Parassitismo Sociale nelle Formiche

Formiche schiaviste, ribellioni e parassitismo sociale.. Ma anche formiche coltivatrici, capaci di far crescere funghi che sono stati addomesticati e che possono sopravvivere solo in questi ambienti artificiali. Ci sarà da divertirsi in questa puntata!

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Questo appuntamento parla di formiche, come avrete potuto ascoltare dall’intro, animali affascinanti che mostrano una complessità comportamentale ed ecologica straordinaria! Questi imenotteri eusociali sono sparsi in tutto il mondo e si stimano all’incirca 22.000 specie. Le colonie possono essere considerate dei super-organismi, al cui apice c’è la regina e una enorme schiera di operaie che lavorano incessantemente e in modo collaborativo per supportare l’intera colonia.

Molti generi hanno delle peculiarità che mostrano la straordinaria capacità di sfruttare il proprio ambiente, evolvendo comportamenti particolari.  Partiamo proprio da una di queste peculiarità, che mi ha lasciato a bocca aperta. Amici della natura, anche nelle formiche esiste la schiavitù!

Come Funziona il Parassitismo Sociale nelle Formiche

Si, considerate che si conoscono all’incirca 60 specie di formiche che sono schiaviste, o per meglio dire “parassite sociali” (l’interazione è chiamato parassitismo sociale), di cui una parte sono parassite obbligate, cioè non sopravvivrebbe senza il supporto di queste operaie schiavizzate. In Italia abbiamo Formica sanguinea, che non è obbligata dalla presenza della casta operaia, ma compiono comunque delle razzie occasionali rapendo larve e pupe, che crescendo diventeranno membri della manovalanza delle tiranne.

Una specie di schiavista obbligata, che è piuttosto famosa, è la Polyergus rufescens, chiamate anche formiche amazzoni, native dell’Europa e di gran parte dell’Asia, che schiavizza alcune specie del genere Formica, tra cui Formica cunicularia. Queste formiche hanno una sola casta, quella dei soldati, con poderose mandibole a forma di sciabola letali in combattimenti ma inutili per faccende quotidiane. Il formicaio in questo caso è una società mista, in cui le due specie hanno compiti diversi: le parassite si preoccupano della parte militare con i loro soldati, quindi difesa della colonia e l’attacco di altri formicai, mentre le schiave si occupano del sostentamento della colonia.

E’ stato osservato anche che esistono delle operarie con un ruolo da scout, che vano in avanscoperta per trovare i formicai per così dire “nemici”. E’ molto interessante conoscere anche come queste operaie si orientano per tornare a casa. Utilizzano un particolare tipo di orientamento, “la path integration”, scoperta inizialmente nel genere Cataglyphis, che sostanzialmente sono altre formiche. Questo orientamento si basa su un’integrazione delle informazioni acquisite nei movimenti di andata. Gli animali registrano la distanza percorsa in ogni spostamento e la loro direzione, utilizzando il Sole come riferimento. La lo scout trova un nido papabile per il raid, e l’integrazione di queste informazioni genera un vettore medio, che permette all’animale di tornare a casa praticamente in linea retta.

L’operaia torna a casa ed iniziano i preparativi per l’incursione.  

Quando i soldati di Polyergus rufescens invadono una nuova colonia, il destino delle assediate sembra segnato. Questa specie è più grande e più forte, ma non sempre queste occupazioni portano a degli spargimenti di sangue. Infatti, gli incursori spargono una sostanza chimica, definita nel campo “sostanza di propaganda”, che mette in allarme le formiche del formicaio occupato, facendole scappare da tutte le parti! Questo caos viene sfruttato dagli invasori per rubare le larve e le uova. Un’occupazione lampo, veloce e senza vittime.

Degna di nota è anche l’azione delle regine di queste formiche schiaviste. Quando deve nascere una nuova colonia, la formica usurpatrice entra nella tana della specie parassitata cospargendosi di ferormoni del cadavere di qualche operaia uccisa per lo scopo. Potrebbe essere una mossa pericolosa, ma la regina ha un’altra carta da giocare: una sostanza odorosa, definita di riappacificazione per calmare tutto il formicaio. Anche la regina delle schiave rimane imbambolata da questa sostanza, e la parassita può ucciderla senza impedimenti. Per continuare il suo inganno, l’usurpatrice si struscia ancora sulla vittima per prendere l’odore della colonia. Divenuta la nuova regina, le operarie accudiranno le uova della Polyergus rufescens, e il ciclo continua.

Un’altra formicazza che ha bisogno di “aiutanti” è la Temnothorax americanus che è il parassita sociale di altre formiche del genere Temnothorax. Anche in questo caso le pupe e le larve rapite costituiranno la casta servitrice. In questo caso possiamo osservare una sorta di rivolta, che si traduce semplicemente in un comportamento adattativo antiparassitario, ma che stimola l’immaginazione e ci fa pensare ad azioni di sabotaggio e a rivolte popolari. In uno studio condotto sulla formica Temnothorax  spinosus, schiavizzata dall’americanus, è stato osservato che le schiave distruggono parte delle pupe nate da uova delle schiaviste.

Secondo gli scienziato, questo comportamento favorirebbe le colonie vicine di formiche “sorelle”, perché diminuirebbe la potenza delle schiaviste. The best of the bad job! Cioè di fare il meglio che si può fare, anche con comportamenti poco vantaggiosi, in condizioni di per sé sfavorevoli. In questo si osserva ad un supporto extra colonia, come se fosse una collaborazione implicita tra diverse città  

Riassumendo questi comportamenti così complessi, possiamo definire in generale due tecniche di schiavismo che possono variare da specie a specie o dalle condizioni: la regina può invadere un formicaio eliminando la regina presente per farsi servire e far nascere le proprie operaie; le guerriere possono occupare un altro formicaio, spargere il caos grazie a potenti ferormoni e rubare le uova per trasferirle nel loro nido, così da farsi servire e riverire! Naturalmente queste due azioni sono l’uno la conseguenza dell’altra. Ma questa è solo una piccola parte dei complessi e peculiari comportamenti che tutte le formiche del mondo possono fare!

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Filippo Bigozzi

Sono un giovane dottore in scienze biologiche che ha passato la sua vita universitaria a studiare il comportamento animale. Il mio interesse per gli animali, però, non si ferma qui! Infatti sono appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli esseri viventi del nostro fantastico pianeta (con una predilezione per i mammiferi!). Divulgatore su diversi siti e blog di divulgazione scientifica.

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