Nel fantastico mondo delle formiche!

Si pensa che la rivoluzione agricola umana sia iniziata con il Neolitico, intorno ai 10-12.000 anni fa. Un bel po’ di tempo, ma non è nulla se lo confrontiamo con la rivoluzione agricola delle formiche, iniziata secondi gli esperti più di 35 milioni di anni fa. Vere e proprio zappa-vigna di professione che riescono a vivere in equilibrio con la natura circostante, senza danneggiarla come fanno a volte le nostre coltivazioni!

Un Nuovo ed Antico Neolitico

Le formiche coltivatrici di funghi si ritrovano nella Tribù degli “Attini”, in cui troviamo i due generi più conosciuti di formiche taglia-foglia (ma non solo) “Atta” e “Acromyrmex”. I funghi coltivati sono diversi in base al genere a cui ci riferiamo, un esempio sono i funghi che rientrano nella famiglia degli Agaricaceae. Questo mutualismo è particolare ed è definito come una vera e proprio domesticazione compiuta dalle formiche circa 65 Milioni di anni fa.

Secondo Ted Schultz, all’incirca 35-30 Milioni di anni fa iniziò il periodo neolitico delle formiche, cioè una sorta di rivoluzione agricola nel Sud America. Il clima in quel momento della storia del nostro pianeta mutò e diventò estremamente rigido, freddo e secco, condizioni che per moltissimi funghi sono limitanti. Nella descrizione vi ho inserito il link dell’articolo. Questo clima avrebbe confinato alcuni funghi negli spazi angusti ma umidi, delle gallerie scavate dalle formiche. A loro volta queste formiche avrebbero favorito la crescita di questi funghi, attuando strategie comportamentali ecologiche ed etologiche tali da favorire la loro colonizzazione; e la loro dipendenza.

Si, perché la scomparsa delle foreste pluviali umidi in quel momento avrebbe richiesto un intervento esterno, cioè l’azione delle formiche, per garantire la sopravvivenza di questi funghi.

Le azioni per coltivare questi organismi fungini hanno portato ad una vera e propria domesticazione, rendendo le formiche-padroni essenziali per la loro sopravvivenza che può avvenire solo in un ambiente domestico.

Un Equilibrio Mutualistico Precario

Si potrebbe pensare che siano le formiche a dettare legge e ad ottenere più vantaggi da questo rapporto mutualistico, un po’ come tra uomo-cane. Alcuni studiosi, come Shultz, non sono convinti di questo. Se da una parte i funghi non possono diffondersi liberamente, le formiche taglia-foglia non riescono più a sintetizzare arginina, un amminoacido essenziale, che viene integrato grazie a questa dieta comporta da funghi. Un mutualismo obbligato, in cui entrambi le parti non possono vivere senza l’altra ma che grazie al loro rapporto ottengono entrambi dei benefici.

Ma come fanno le formiche a mantenere queste popolazioni di funghi vive e in salute? L’evoluzione di particolari comportamenti e composti chimici sono essenziali per far crescere la propria coltivazione. A tale scopo, i formicai di queste formiche hanno specifiche stanza piuttosto ampie, in cui viene creata una lettiera composta principalmente da materiale organico vegetale, per es. le foglie, che sono il substrato necessario per far crescere la propria “piantagione” per così dire.

Un Equilibrio Naturale Solido

Pensate che una colonia può consumare una quantità di vegetazione simile ad una mucca! Se pensiamo che ci potrebbero essere più formicai sparsi nella zona, l’area dovrebbe essere spoglia di vegetazione. Tuttavia non è così e si stabilisce una sorta di equilibrio garantito probabilmente dalle strategie antipredatorie evolute dalle piante.

Inoltre, la coltivazione umana comporta a volte dei trattamenti attraverso l’uso di medicinali o sostanze chimiche che limitano l’aggressione di insetti, batteri o funghi; e anche le formiche hanno evoluto questa soluzione! Le sostanze chimiche non vengono prodotte in un laboratorio, ma sono direttamente sintetizzate dagli individui che le cospargono nelle stanze adibite alla coltivazione. Queste sostanze antibiotiche limitano i patogeni presenti, senza uccidere tutti i microrganismi presenti, innescando un equilibrio sostenibile che aiuta la crescita di questi funghi. Naturalmente non manca la pulizia dei funghi, di loro stesse e del substrato vegetale, eliminando spore ed altri elementi che potrebbero essere dannosi e patogeni per la crescita dei loro adorati funghi.

Atta sp. https://www.flickr.com/photos/andreaskay/39418432010

Adattamenti Comportamentali delle Formiche

Questa preziosa risorsa fa gola anche ad altre formiche che riescono ad accaparrarsela grazie ad un fenomeno che abbiamo discusso nella puntata “Formiche Schiaviste”: il parassitismo sociale. Ne sono un esempio alcune specie di formiche del genere Megalomyrmex.

Alcuni di questi parassiti sono specifici alcuni host, altri meno, ma una cosa li accumuna: riescono ad entrare e vivere nel formicaio, mangiano le coltivazioni di funghi ed oziano fino al prossimo pasto, senza preoccuparsi di mantenere in ordine e curato il giardino di funghi!

Parlando di agricoltura e coltivazione di funghi, non potevo non parlare “dell’allevamento” degli afidi da parte delle formiche. Alcune formiche, come del genere “Lasius” hanno stabilito un rapporto mutualistico con afidi e altri insetti che si cibano della linfa di alcune piante. Questi piccoli animaletti producono una sostanza molto zuccherina dalla loro dieta a base di linfa. Le formiche interagiscono con gli afidi con le loro antenne e li stimolano nel produrre questa sostanza: una vera e proprio ghiottoneria per loro!

Costi e Benefici

Ma abbiamo parlato di rapporto mutualistico, quindi cosa ci guadagnano gli afidi? Soprattutto protezione! Le formiche tengono a bada tutti gli insetti che vogliono mangiare questi poveri afidi, prime fra tutti le coccinelle, delle vere e proprie assassine!

Abbiamo sempre parlato di afidi, tuttavia le formiche riescono a ricavare queste sostanze anche da altri insetti, come quelli dell’Ordine degli Hemiptera, o true bugs. Il fatto davvero curioso è che si tratta effettivamente di un allevamento, perché alcune operaie di queste formiche hanno il preciso compito di vigilare e condurre questi insetti da un sito di alimentazione ad un altro.

Ma non è finita qui! Infatti, quando un’intera colonia deve spostarsi, o quando si crea una nuova colonia, le formiche possono prendere gli afidi e le loro uova per trasferirle con loro, così da poter ottenere questa risorsa anche nella nuova sistemazione.

In questo episodio vi ho parlato di due aspetti peculiari che non troviamo in tutte le formiche, ma in cui troviamo molte similitudini con le società umane.

Human Like?

Si parla anche in questo caso di domesticazione, anche se il caso degli afidi non è così spinto come la coltivazione fungina, e ritroviamo gli stessi problemi che abbiamo nella definizione di domesticazione delle nostre specie domestiche.

La domesticazione viene spiegata come un rapporto mutualistico tra due specie diverse, cioè un rapporto in cui entrambi gli animali ottengono vantaggi senza arrecarsi nessun danno.

Tuttavia, se le ipotesi degli scienziati fossero vere, il rapporto tra funghi e formiche si trasformerebbe in un rapporto di sfruttamento reciproco in cui per ora c’è un equilibrio, e i due organismi sono l’uno dipendente dall’altro.

Anche nel caso degli afidi abbiamo visto che alcune formiche tendono a portarsi dietro le risorse animali con loro, quindi una sorta di sfruttamento anche se afidi ci guadagnano in sopravvivenza. Tutto questo discorso per farvi capire la labilità delle definizioni che creiamo per spiegare i rapporto biologici.

Per quanto possiamo immaginare un rapporto disneyano in cui alcuni animali vivono una vita in armonia, la realtà è ben diversa, e ogni specie tenta di sopraffare l’altra.

 “Dry habitats were crucibles of domestication in the evolution of agriculture in ants” https://doi.org/10.1098/rspb.2017.0095

Ascolta “Formiche e Domesticazione di Funghi ed Afidi (Rubrica Etologica) – Comportamento Animale” su Spreaker.
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