Parliamo della domanda di oggi, dove e come nasce l’aggressività sociale?

Ascolta “Aggressività Animale, un Modello Sociale – Etologia & Evoluzione S.1” su Spreaker.

Questo episodio è in collaborazione con il podcast di Simone “Just a Story”, che racconterà l’aspetto più evolutivo e genetico della cosa, mentre io, come al solito, tratterò la parte sociale e comportamentale. Ma vi voglio dire una cosina per aprire le danze. I comportamenti aggressivi sono guidati da aspetti fisiologici è vero, ma il più delle volte sono del tutto controllabili applicando le giuste strategie sociali. Quindi non spariamo subito a zero dicendo che chi è violento rimarrà violento, uomo o altro animale che sia! Detto questo vi consiglio di ascoltare la puntata su J u s t  a  s T o R y, ho scandito bene così faccio passare bene il concetto, almeno, così fanno i podcaster seri.

La nascita dell’Aggressività Sociale. Un modello complesso.

Sono gli albori della vita pluricellulare, 620 milioni di anni fa in cui visse la fauna ediacariana, in un ambiente considerato pacifico e paradisiaco. Dove tutto è immobile e sopravvivono organismi coloniali e radiali che filtrano e raschiano detriti. E’ alla fine di questo Periodo che si pensa che organismi predatori dalla dieta eterotrofa avrebbero messo in crisi questa pace. E’ l’inizio della corsa agli armamenti, citando Richard Dawkins? In un certo senso si, ma vediamo a cosa porta l’evoluzione!

Perché tutta un’altra storia quella della predazione, ma da quel momento la competizione mostra il suo lato più appariscente e da vita all’aggressività! Tra morsi, testate e pizze sul muso si evolve la predazione attiva, la socializzazione e il territorialismo! Dopo questa avventura tra le bestie primitive, torniamo ai giorni nostri (Schiocco – Portale).

Beh che dire. Assistiamo a qualsiasi tipo di violenza e atto aggressivo nel mondo naturale! Predazione, infanticidio, lotte per la dominanza e il potere, violenza sessuale, monopolio delle risorse e minacce di qualsiasi genere! Man mano che l’evoluzione ha portato alla nascita di nuove forme di vita, la vita sociale di molti organismi è diventata sempre più complessa con fini meccanismi etologici e psicologici. Infatti nelle esperienze di vita sociali dobbiamo distinguere l’aggressività psicologica da quella fisica e fidatevi, gli animali sociali spendono molto più tempo ad usare la prima che la seconda!

Aggressività Psicologica, oltre che Fisica

Perché? Le minacce sono molto utili quando non mangia cibi altamente energetici, o quando semplicemente non vuoi rovinarti il tuo bel musino. Non sarà soddisfacente come un bello schiaffone, ma ti costa sicuramente meno in termini di salute ed energia! Ovvio che se il belloccio di turno non si schioda dalle tue femmine un morso provi a darglielo! Si osserva quindi un fatto wow, la fisiologia dell’animale si è evoluta per integrarsi con l’ambiente esterno e produrre risposte ormonali che creano comportamenti ed emozioni.

Lo stress aumenta insieme agli ormoni in circolo e microespressioni corporee o colori accesi lo indicano agli altri membri del gruppo, creando nella mia e nella vostra testa un trip sulle esperienze traumatiche della nostra vita. Diversi esperimenti dimostrano come l’ambiente fisico e sociale, durante l’infanzia, fissano geneticamente la quantità di ormoni prodotti. Una sorta di meccanismo preparatorio, così che l’individuo sia già pronto all’esperienze che la vita gli riserva!

Cosa? Lo stress non ha mai ucciso nessuno? Beh, situazioni altamente stressanti possono consumare un sacco di energia, che l’animale sia consapevole della situazione stressogena, e si parla di distress, oppure o meno, in questo caso di parla di overstress.

Quindi tutta la vita è racchiusa in una sfera di aggressività sociale? Cioè sopravvivere tra la frustrazione di una lotta finita male e un accoppiamento poco soddisfacente? Certo che no, perché esistono i comportamenti di stress releasing, cioè azioni involontarie o volontarie che non ti fanno esplodere come una pentola a pressione. Vedi Tina di Uomini e Donne urlano e sbatti un pugno sul tavolo perché “ti sale il nervoso”? Stress releasing. Un umano ti abbraccia e ti lecchi il naso? Stress reasing. Suoni il clackson in centro città? No, li sei solo Stronzo (BEEP). Sono comportamenti che hanno un costo in termini energetici, ma che ci permettono di rilasciare una piccola parte  dello stress accumulato, ed di avvertire gli altri in modo del tutto inconsapevole che è meglio lasciarci stare.

Se invece lo stress si diffonde in un gruppo di animali sociali, la situazione può prendere una piega ben diversa. Perché una minaccia con lo zoccolo di legno può funzionare meglio di uno schiaffone? Abbiamo visto come le minacce siano utili, soprattutto in un gruppo di animali sociali. Perché rischiare di morire solo per accedere ad un cesto di insalata? Meglio valutare il concorrente e dimostrare di essere il più forte! Alcune specie si sono spinte oltre, cioè organizzano scontri rituali al solo scopo di testare la forza fisica dei partecipanti. Purtroppo, questa pratica non è del tutto priva di pericoli, e qualcuno ci rimane secco.

Se hai dimostrato di essere il più forte, a te l’ambito premio! La monopolizzazione delle risorse! In diverse specie la monopolizzazione non è totale, come nel caso della caccia degli scimpanzé, in cui le prede sono condivise e i dominanti chiedono un pezzetto di ciccia bona. Ma solitamente lo status elevato porta benefici nella riproduzione e accesso prioritario alle fonti alimentari!

Riappacificazione e Modulazione sociale

Ma come fanno a vivere così bene animali sociali caratterialmente diversi tra loro? Nonostante si prendano a pizze in faccia un giorno si e l’altro anche, l’evoluzione dei comportamenti sociali ha deciso di creare un uscita dedicata alla riappacificazione, cioè tutti quei comportamenti che permettono di abbassare il livello di arousal, o eccitazione, e permettere una vita pacifica all’interno del gruppo. Sono azioni performate sia da litiganti, che da individui esterni, modulando lo stress generato che potrebbe far scoppiare risse in tutta la colonia! Avete presente i drammatici momenti di sciacallaggio e rivolta civile nelle strade quando la situazione politica di un Paese è tesa? Non è un segno di rivolta, ma un rilascio aggressivo di stress causato da una situazione emotivamente pesante dal punto di vista sociale.

La competizione intraspecifica è una brutta gatta da pelare, e noi umani lo conosciamo bene, visto che corriamo per ottenere un piccolissimo spazio in questo mondo saturo di umanità. La competizione degli individui della stessa specie dipende dal tipo di risorsa, specialmente dal suo valore intrinseco, dall’abbondanza e dalla sua monopolizzazione.

Entra in gioco la Game Theory, o teoria dei giochi di Maynard Smith in cui dal punto di vista teorico, se un individuo a te vicino è aggressivo (l’hawk) e ottiene gran parte di una risorsa, conviene essere più pacifico (il dove), così da ottenere qualche briciolo. Quando due hawk si incontrano, la risorsa non basta per rispondere all’elevato consumo energico provocato dalla risposta aggressiva! Ma la situazione è ben diversa quando si entra nel mondo reale, in cui come abbiamo visto, le strategie comportamentali sono diverse, e le risorse sono altamente variabili. Rimane tutto comunque una valutazione di costi e benefici.

Quindi, come dice un famoso detto Bonobo, fate l’amore e non la guerra, che tanto la morte ci aspetta ma la felicità va sudata.

Referenze

  • Beerda B., Schilder M.B.H., Van Hoff J.A.R.A.M., de Vries H.W., 1997. Manifestations of chronic and acute stress in dogs. Applied Animal Behaviour Science 52: 307-319.
  • Selye H., 1974. Stress Without Distress. JB Lippincott, Philadelphia, PA.
  • Lorenz K., 1969. L’aggressività
  • Georgiev A.V., Klimczuk A.C.E., Traficonte D.M., 2013. When Violence Pays: A Cost-Benefit Analysis of Aggressive Behavior in Animals and Humans. Evolutionary Psychology 11(3): 678-699

Episodio “Aggressività Animale, un Modello Sociale – Etologia & Evoluzione S.1” disponibile su SPOTIFY

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