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L’effetto del Caro Nemico – Trascrizione

    Parlare di vicinato nel mondo animale è come accendere un fiammifero in una stanza piena di esplosivo! Tutti si menano, si allontanano, si rubano risorsi e case, oppure approfittano di qualche specie all’apparenza succube. Ce ne sarebbe da dire e spettegolare! E ci potete scommettere che lo farò! Ma per questa volta, e solo questa volta parlerò dell’amato cattivo vicinato.

    Ma di chi è, o almeno, cos’è che causa tutta quest’odio travestito da competizione intraspecifica? Ovviamente le risorse ambientali! Cibo, spazio, tempo, fimmene. Tutto lo starter pack della lotta lotta alla sopravvivenza. Il “denaro naturale” che tira le redini dell’aggressività quando il portafoglio biologico è vuoto.

    Intendiamoci, si parla di risorse monopolizzabili in cui si sviluppa una scala gerarchica e l’area viene divisa accuratamente in territori. Territori che grondano del sangue versato per ottenerli… Ok basta, la smetto di essere così drammatico, ma certe specie non ci vanno proprio leggerine. Altre ancora conoscono perfettamente l’odiato nemico, e sotto sotto apprezzano la loro presenza. Come Dinkleberg per il papà di Timmy Turner, la figura antagonista conosciuta rassicura, perché conosciuta e prevedibile.

    Dear Enemy Effect o Effetto del Caro Nemico!

    Questo fenomeno, tutt’altro che fantascientifico, si chiama fenomeno del “caro nemico” o “dear enemy effect” descritto per la prima volta da Fisher nel 1954.

    Ma perché consideriamo caro un nemico, che per definizione, è un nostro antagonista? Gli etologi hanno formulato due ipotesi principali: nella prima il nemico è una certezza, qualcuno che si conosce già, quindi è inutile spendere risorse ed energie per qualcuno che molto probabilmente non ci darà fastidio perché conosce le nostre capacità comabattive; nella seconda si presuppone che il nostro caro vicino possa al massimo rubarci le femmine e delle risorse, ma non il territorio, visto che ne ha uno suo. Al contrario un completo sconosciuto potrebbe rubarci l’intero pacchetto!

    Il coniglio selvatico europeo

    Prendiamo in considerazione il coniglio selvatico europeo (Oryctolagus cuniculus). Un palletta di pelo drogata di potere intraspecifico. Il burrow, o la tana può ospitare un gruppo che può contenere qualche maschio, e anche una decina di femmine, ma all’interno la vita è tutt’altro che pacifica! I maschi controllano tutta l’area circostante compresi i limiti del territorio insieme, ma combattono ferocemente tra loro con le zampette morbidose e i denti d’acciaio per conquistare il cuore delle femmene.

    Al contrario, le femmine, ingaggiano lotte per conquistare i giacigli migliori e sicuri per allevare la prole, che solitamente sono localizzati al centro del territorio. Inutile dire che queste lotte stabiliscono una gerarchia lineare per entrambi i sessi. Questo è quello che succede all’interno del territorio, cioè un’area ben definita e contrassegnata chimicamente con gli escrementi.. Bleah.. Che non è che sono propriamente delle barriere fisiche, almeno, si spera. Quindi qualcuno può facilmente fare il passo più lungo della zampa.

    Maaa.. Vediamo più da vicino cosa succede con un vicino e uno sconosciuto..

    Già.. Non sono animali molto cordiali! Sta di fatto che è stato osservato che l’effetto dear enemy è molto forte in questa specie, e il vicino, a volte ficcanaso viene decisamente più tollerato di uno sconosciuto! Sai chi lasci e non sai chi trovi caro coniglio! Perché il caro nemico vicino lo conosci, ma lo straniero no!

    Ma proprio com’è successo con il caro Bunny, qualcosa può cambiare.. Le continue intrusioni dei vicini possono portare ad una escaletion di aggressività che è molto più forte di quella con uno sconosciuto! Quindi è la calma prima della tempesta! Una presenza tollerata solo perché in quel momento il vicinato non rappresenta un rischio. Ma dal momento in cui questi si fanno più insistenti, zac. La lotta ha subito inizio!

    La cinciallegra

    La situazione è più complicata dell’inizio, non trovate? Certo, dipende dalla specie che stiamo osservando, ma anche dalle risorse a disposizione! Vi porto il caso della cinciallegra (Parus major) dove gli esperti fino al 2020 erano convinti che questo effetto del caro nemico regolava i loro rapporti territoriali. E invece… Invece si è scoperto che questo effetto è si presente, e porta addirittura dei vantaggi e una sorta di collaborazione, tipo ronda di quartiere, ma dipende dal periodo riproduttivo! Durante il periodo di deposizione e di incubazione delle uova nessun problema.

    A causa dei vicini, i maschi potrebbero diventare cornutazzi, manco fossero passere scopaiole, ma almeno mantengono il loro territorio. E’ durante il periodo che intercorre tra la nascita e l’uscita dal nido del piccolo che l’aggressività è a mille! Qui il povero maschio, probabilmente già stressato perché la moglie gli dice di andare a comprare i vermetti un giorno si e l’altro anche, e si sono monogami (!), ha veramente poche energie per proteggere il territorio dalle incursioni, quindi mena un po’ tutti!

    La violenza non è solo fisica, ma anche verbale, perché i canti territoriali diventano decisamente più intensi in presenza di un altro canto! Gli autori dell’esperimento raccontano di come i maschi si approccino all’autoparlante usato per emettere i richiami in modo minaccioso.. Mi impazzire l’idea di queste pallette di penne tutte gonfie con l’aria arrabbiata alla “spacco bottiglia ammazzo famiglia”! Ma è quello che effettivamente succede, perché nonostante siano monogami, sia il maschio che la femmina si lasciano andare ad una vita sessuale tutt’altro che esclusiva con il partner. Quindi, nonostante sia caro, l’erba sempre più verde del vicino potrebbe mettere a rischio la nostra pacifica vita da cinciallegre.

    Ah, se volete sapere qualcosa riguardo il cattivo vicinato, quello che si ammazza per intenderci, andate a vedere il video di Cruz in the Bush sui suricati. Non sono proprio gentili e coccolosi!

    Referenze

    • Fisher J. “Evolution and bird sociality”, 1954. In: Huxley J., Hardy A.C., Ford E.B. (eds), “Evolution as a Process”.
    • Jin J. Et al. “Male Great Tits (Parus major) adjust dear enemy efect expression in diferent breeding stages”, 2020. Journal of Ornithology
    • Monclùs R. et al. “Context-dependent responses to neighbours and strangers in wild European rabbits (Oryctolagus cuniculus)”, 2014. Behavioural Processes

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