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Bufaghe (Gen. Buphagus). Maledetti vampiri africani!

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Le relazioni simbiotiche possono essere viste come vere e proprie favole ricche d’amore. Ma esistono anche relazioni complicate, in cui il limite tra vantaggi e svantaggi dipende dalle condizioni di una risorsa. Parliamo di bufaghe!


La simbiosi è qualsiasi tipo di interazione biologica stretta e a lungo termine tra due diversi organismi biologici, sia essa mutualistica, commensalistica o parassitaria. 

Gli uccelli del genere Buphagus colonizzano ampie aree centro-meridionali dell’Africa, comprendendo due sole specie: B. africanus e B. erytrorynchus, che corrispondono rispettivamente alle bufaghe del beccogiallo e quelle dal beccorosso.

Questi volatili sono noti per la loro attitudine nel ripulire gli ungulati dai loro parassiti (che tra l’altro è un’altra relazione simbiotica!). Non è un servizio di poco conto, visto che l’acquisto energetico può risultare piuttosto scarso in questi habitat.

Le bufaghe sono vere e proprie benefattrici! Ma che si fanno pagare a caro prezzo e a volte prendono più del necessario! Oltre al lauto banchetto di zecche, questi uccelli si cibano del sangue e dei tessuti dei clienti parassitati. Una particolare dieta chiamata ematofagia, anche se nelle bufaghe risulta solo parziale. La piccola ferita rimarrà aperta per molto tempo, perché anche altri colleghi useranno questa preziosa risorsa.

Ma non additiamoli subito come meri e spietati vampiri! Alcuni studi confermano che la relazione sia effettivamente mutualistica, considerando il fatto che le bufaghe si cibano di più su animali in cui l’abbondanza di zecche è maggiore!

Il loro consumo “extra” non viene preso bene dalle specie ospiti. Perlomeno, non sempre! Bufali neri, cobi e impala sono gli ungulati più apprezzati dalle bufaghe, e in alcuni casi possono mostrare una certa resistenza, cercando di scrollarsi di dosso l’indesiderato uccellaccio! Ma perché a volte lo lasciano lavorare indisturbato?

Probabilmente la risposta è DIPENDE dalla condizione del parassitato. L’essere parassitati dalle zecche ha un costo maggiore, rispetto a quello attribuito alle ferite causate da questi uccelli. Tutto dipende dall’equilibrio ecologico che si stabilisce tra le specie coinvolte, in un rapporto definito da costi e benefici.

Referenze

  • Nuun C.L. et al. “Mutualism of parasitism? Using a phylogenetic approach to characterize the oxpecker-ungulate relationship“, 2010. Evolution.
  • Bishop A.L. et al. “Resistance of wild African ungulates to foraging by red-billed oxpeckers (Buphagus erythrorhynchus): evidence that this behaviour modulates a potentially parasitic interaction“, 2013. African Journal of Ecology.

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