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Mamme Animali e i Loro Sacrifici – Trascrizione

Amate, criticate e indispensabili mamme! Questo episodio è dedicato proprio a voi!

Ascolta “Sacrificio Materno e la Storia di Palmira – Etologia & Ecologia” su Spreaker.

Essere mamme animali non è facile, e non parlo della sola specie umana, perché significa usare un sacco di energia per far crescere una cosina che pretende e pretende anche dopo essere diventato autosufficiente. Praticamente quando è un adulto fatto e finito. In molte specie, soprattutto mammiferi e uccelli, i piccoli devono essere protetti da agenti esterni e da predatori. Insomma, le mamme hanno il compito di far sopravvivere quella INETTA sanguisuga.

Questo scenario al limite dello schiavismo succede principalmente negli animali euplacentati o euteri che hanno una placenta VITELLINA. Una specializzazione che segue la strategia K, cioè pochi figlioletti ingordi e avidi, con più chance di riprodursi e continuare il loro ciclo vitale. Facendo arrabbiare qualche scienziato, possiamo dire che sono dei piccoli viziati!


Scena 1 dell’episodio Podcast sulle mamme animali (non spoilerartelo!)

Cucciolo: Maadre! Hai trovato le noccioline?

Mamma: Si caro, quelle che volevi! Quelle ricoperte di cioccolato.

Cucciolo: Maaaa. Ti avevo detto che volevo quelle condite ai funghi limited edition della squerrel royal chips!

Mamma: Ma se ancora ti allatto! Cosa te ne fai della noccioline?


Accuditi bene o meno, i cuccioli dei mammiferi sono tra quelli più accuditi nel tempo, e molti genitori sono campioni di cure parentali! E gli insetti? O meglio, quegli animali che usano la strategia R? Questi vivono del momento, e sfornano tegliate di figli manco fosse una forneria.

La loro riproduzione dipende dal loro potenziale biotico, cioè per produrre molti figli devono stare al meglio! I figlioletti, al contrario degli altri, hanno una dura vita fin dalla nascita, e sono praticamente adulti autosufficienti fin dai primi momenti.


Scena 2

Piccolo: Salve mondo! Finalmente sono nato e conquisterò tutte le bellezza che la natura mi offrirà! Madre, dove.. (vibrazione cell)

Mamma (Messaggio vocale): Ohh.. Finalmente sei nato! Ora vivi la tua vita e non scassare la mia!


Alt.. Aspettate un secondo! Non è che solo i mammiferi sono capaci di curare la propria prole. Molti animali che riteniamo genitori irresponsabili solo perché non hanno peli come noi mammiferi lo sanno fare. Ragni lupo, pinguini imperatore, scorpioni, alligatori e coccodrilli. Insomma, di brave mamme animali ce ne stanno!

Tra tutti questi organismi che qualcuno definisce meno evoluti, (ma de che poi? mannaggia a loro) c’è una mamma animale che vive una vita esemplare superando mille sfide. Membri del Branco! E con piacere che abbiamo ancora come ospite un animale davvero speciale! Il polpo!

C’è polpo e polpo, ma il copione è simile: Palmira la polpessa, dopo essere stata fecondata da un maschio di passaggio con l’inserimento del lungo ectocotile nel suo mantello, depone moltissime uova. Decine e decine di migliaia.

Sono come piccole sacchettine appese che penzolano da un’unica cavità, a cui la femmine fa perennemente la guardia, senza mangiare o riposare. Perché Palmira sa che è semelpara, e che l’evento è un biglietto di solo andata.. Alcuni ricercatori hanno osservato che durante la cova, Palmira ha schiaffeggiato e allontanato granchi e gamberetti, che solitamente sarebbero il suo pasto.

Ha passato tutto il tempo arieggiando le uova, creando una corrente di acqua fresca con il movimento oscillatorio dei sui bracci.  Un grande sacrificio! Perché alla loro schiusa Palmira e così stanca e debilitata da lasciarsi morire. Tanto i suoi picccoli sono nati e ormai autosufficienti.

Sad story quella di Palmira la polpessa! Secondo alcune prove molecolari il responsabile di questi digiuni forzati sarebbe il drastico calo di neuropeptidi, presenti in elevate concentrazioni in condizioni normali. Vi consiglio comunque di guardare My Octopus Teacher, o la traduzione italiana “Il mio amicoo in fondo al mare”. Un documentario che parla dell’incontro tra l’autore e una femmina di Polpo Atlantico. Ammetto che mi ha fatto emozionare.

E tu pensi di essere stato una sanguisuga in fasce? Faccelo sapere sotto il post della puntata sul nostro profilo Instagram impronta_animal.

Un saluto a tutte le mamme e a presto Branco!

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