Vai al contenuto
Home » Progetti LIFE. Cosa sono e come sono nati

Progetti LIFE. Cosa sono e come sono nati

logo progetti life con bosco

La conservazione della natura  attraverso la costituzione di aree protette, la lotta alle specie invasive e la protezione delle specie endemiche sono solo alcune delle  azioni che i governi, sotto la spinta di associazioni ambientaliste e comunità scientifica, promuovono per la salvaguardia del nostro pianeta.

Come sono nati i progetti LIFE

Uno degli eventi che ha segnato la storia delle politiche ambientali a livello globale è stato il Summit della Terra tenutosi a Rio de Janeiro dal 3 al 14 giugno del 1992. Per la prima volta infatti 172 governi si trovarono a discutere su diversi temi ambientali legati all’energia alternativa, cambiamento climatico e depauperamento delle risorse idriche mondiali.

L’evento meglio noto come la Conferenza di Rio ebbe come effetto la stesura, alcuni anni dopo, del famosissimo protocollo di Kyoto.

A livello Europeo la conferenza di Rio portò alla stesura della direttiva Habitat (Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche) che venne approvata il 21 maggio del 1992 e che ha lo scopo di tutelare e promuovere la biodiversità attraverso la conservazione degli habitat naturali nel territorio europeo.

Uno dei punti della citata direttiva è la costituzione di Natura 2000, una rete di siti di interesse comunitario (SIC) e di zone di protezione speciale (ZPS) per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie , animali e vegetali.

É a questo punto che viene creato LIFE (L’Instrument Financier pour l’Environnement): un programma che ha come obiettivo quello di finanziare i progetti che hanno come temi quelli previsti dalla Direttiva Habitat e dalla Direttiva Uccelli.

A cosa servono?

I progetti LIFE hanno come obiettivo principale quello di preservare una specie o un ambiente attraverso diverse azioni che possono includere il ripopolamento di una specie attraverso reintroduzioni faunistiche, l’eradicazione di specie invasive ( animali o vegetali ), la protezione di un ambiente in regressione.

Per quanto sottile possa sembrare la differenza è necessario sottolineare come i finanziamenti vengano dati solo a progetti che hanno come scopi quelli che rientrano nelle succitate direttive ma non per la ricerca.

Le fasi per l’approvazione e successivamente per il monitoraggio del progetto da parte dei responsabili sono diverse e prevedono dei report che diano aggiornamenti sul procedere delle azioni compiute, il coinvolgimento di stakeholders, la produzione di piattaforme multimediali che pubblicizzino il progetto, la creazioni di eventi ad hoc,la creazioni di cartelli informativi, etc..

Uno degli aspetti da non sottovalutare in un LIFE è la stima dei finanziamenti necessari affinché il progetto possa essere portato al termine e la scelta di un numeroso gruppo di collaboratori ( enti pubblici, associazioni ambientaliste, operatori volontari, ricercatori universitari, etc…).

Per capire meglio i meccanismi e lo sviluppo di un progetto LIFE, nel prossimo articolo faremo alcuni esempi interessanti di progetti Siciliani che avranno come protagonisti il Grifone e la Berta maggiore.

Ruggisci! Fai sentire la tua voce nei commenti.